martedì 15 settembre 2015

I primi giorni con un Agapornis, 2a parte.

Riprendiamo l'argomento "I primi giorni con un Agapornis" dopo il primo articolo pubblicato il 13 Settembre.

Oggi spiegherò come scegliere un buon esemplare in negozio e quali sono le operazioni da fare appena portato a casa.


Scelta dell'esemplare

Per sapere tutto su come scegliere un ottimo esemplare in negozio leggete questo nostro articolo:
http://www.agapornisitalia.com/2010/02/come-scegliere-i-nostri-inseparabili-in.html

Trasferimento nella gabbia

Quando arrivate a casa per prima cosa spostate l'esemplare dalla scatolina in cartone alla gabbia.
La gabbia sarà pronta già dal giorno prima come spiegato nel precedente articolo pubblicato il 13Settembre.
Per fare questa operazione chiudete sempre porte e finestre e assicuratevi che non vi siano cani, gatti e altri animali nelle vicinanze.
Ora aprite una porta della gabbia e appoggateci la scatolina di cartone, aprite piano piano il lato della scatola di cartone e fate uscire senza spaventarlo l'esemplare.
A questo punto richiudete la porticina con del filo di ferro e lasciate l'esemplare tranquillo per tutta la giornata.
Potete guardarlo ma meglio se da lontano la gabbia. Non torturatelo inserendo continuamente le mani tra le sbarre.
Per lui è tutto nuovo e tutto traumatico il primo giorno, non farà altro che cercare una via di uscita dalla gabbia finché non si ambienta.
Dal secondo giorno potete iniziare ad avvicinarvi alla gabbia e fargli capire che la vostra presenza non è una minaccia.
C'è chi dopo diverso tempo si spinge anche ad inserire una mano all'interno per fargli mangiare i semi dal palmo della mano ma dobbiamo considerare che questo per il pappagallino è un invasione del territorio e quindi ci deve essere una certa enfasi tra il proprietario e l'Agapornis.

Agapornis allevati allo stecco

Per gli Agapornis allevati a mano il primo giorno è un p'ò diverso.
Certo dobbiamo sempre lasciargli il tempo di ambientarsi ma possiamo già farci vedere di più e stargli più vicino.
Infatti gli inseparabili allevati allo stecco a differenza di quelli "di carattere selvaggio" sono stati nutriti fin da piccoli dall'uomo e quindi hanno perso la loro naturale paura della mano umana.
In ogni caso con questi esemplari adottate sempre le massime misure di sicurezza per non farli fuggire o fargli fare una brutta fine.
Per cui niente animali predatori in casa, finestre e porte tutte chiuse.

Se un Agapornis dovesse scappare, benché allevato a mano, volerà tanto distante dalla casa da non essere più in grado di tornare indietro.
Quindi rischierà di morire di fame, di sete o catturato da un animale selvatico o qualche gatto.
Solo i più fortunati riusciranno a raggiungere la casa di qualcuno che riesce poi a prendersene cura.

Se volete un consiglio di acquisto per una buona gabbia per Agapornis allevati allo stecco vi consiglio questa in vendita su Amazon che è bella spaziosa, con ampia apertura superiore e completa di tutti gli accessori: IMAC GABBIA AGATA
Qualità-prezzo è ottima e devo dire che l'apertura sopra va bene perchè così mentre l'agapornis sta li le feci cadono nella gabbia.

Inserimento in gabbia con altri Agapornis

In fine per chi accogliesse un Agapornis avendo già a casa altri esemplari ricordo che per i primi 40 giorni è bene lasciarlo in quarantena, ossia isolato dagli altri per assicurarsi che non porti malattie nel gruppo.
Inoltre nel momento in cui lo si unisce agli altri pappagallini è bene fare prima abituare il nuovo arrivato alla gabbia di destinazione da solo, in seguito inserire gli altri Agapornis per evitare che vi siano delle aggressioni dai precedenti abitanti della gabbia.

Bene abbiamo visto in questi due articoli cosa serve e come comportarsi nei primissimi giorni in cui accogliamo un Agapornis in casa.
Spero sarà utile a molti di voi!
Se vi è piaciuto l'articolo lasciate un commento sotto, magari aggiungendo anche un vostro consiglio!

Ciao
Luca

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