domenica 13 settembre 2015

I primi giorni con un Agapornis, 1a parte.

-DOMANDA-
Salve!
Mi chiamo Martina e ho preso un pappagallino inseparabile giovedì pomeriggio!
è la prima volta che ho un uccellino e non so bene come fare!
Il ragazzo che me l'ha venduto non mi ha spiegato nulla!
Ho anche qualche ripensamento all'inizio ma voglio tenerlo!
Ora le scrivo appunto per sapere se lei può darmi qualche link o consigli su come poter dare a Edge (l'ho chiamato cosi anche se non so se sia maschio o femmina) una vita serena!
purtroppo io lavoro dalle 6 di mattina fino alle due e so che loro hanno molto bisogno di compagnia, e ho due gatti in casa che per fortuna chiudo fuori dalla camera.

La ringrazio molto per il suo aiuto.
Cordiali saluti,
Silvestri Martina

-RISPOSTA-
Rispondo oggi a questa email di Martina per spiegare tutto quello che serve nei primi giorni
in cui portate a casa un nuovo Agapornis.
Lo ritengo un argomento molto utile per tutti i neofiti che si avvicinano per la prima volta a questo mondo ma anche per chi ha già esperienza da anni ma decide di inserire nella gabbia un nuovo esemplare appena acquistato.

Chi si affaccia per la prima volta al mondo degli Agapornis, comunemente conosciuti come "pappagallini inseparabili", ha sempre paura di sbagliare o di fargli mancare qualcosa, credo sia normale, perchè questi pappagallini rapiscono il cuore e fanno innamorare al primo sguardo per i loro colori sgargianti e l'intelligenza che dimostrano.

Ancora prima di portare a casa il vostro primo esemplare assicuratevi di avere tutto pronto:
  • Gabbia. Deve essere almeno 50X50X60 cm per ospitare una coppia, deve essere a sviluppo orizzontale ossia più larga che alta, questo per permettere ai pappagallini di fare dei voli più lunghi da un bastoncino all'altro.
  •  Accessori gabbia. Nella gabbia devono esserci due trespoli in alto (ai lati), e uno o due in basso. Le porticine devono essere ben chiuse, infatti gli Agapoprnis hanno molta forza e possono aprire le porte più deboli, meglio fissarle con del filo di ferro. La gabbia deve avere sul fondo una griglia che divide gli abitanti dal fondo di plastica che si trova sotto dove andranno ad accumularsi le feci. Il fondo di plastica potrà essere riempito con tutolo di mais o carta di giornale.
  • Osso di seppia. Sempre presente, va bene quello da canarini.
  • Acqua. Dovete inserire sia un beverino per pappagallini, meglio se NON a sfera, che una vaschetta per il bagnetto, gli Agapornis amano fare il bagnetto a ogni ora del giorno.
  • Cibo. Usate un misto semi per parrocchetti, deve contenere dei semi di girasole. Lasciatelo a disposizione nelle aposite mangiatoie.
  • Location. Decidete un posto dove tenere la gabbia. Li la dovrete lasciare per tutto il tempo fissa, infatti gli Agapornis una volta ambientati non amano gli spostamenti. La postazione della gabbia è importante per il benessere dei tuoi Agapornis, ecco di seguito un vedemecum da seguire: Si posto luminoso, Si con ricambio d'aria, Si in alto piuttosto che in basso, No troppe correnti d'aria, No alla portata di animali predatori, NO in luoghi di transito di esseri umani, No in cucina.
Unultima cosa, la CITES. Alcune specie di Agapornis sono tutelati nell'allegato B della CITES per la protezione degli animali in via di estinzione. I Roseicollis sono esclusi da questa regola per gli altri Agapornis invece vige ancora l'obbligo di farsi consegnare dal negoziante il documento di cessione. Fatelo altrimenti prenderà una multa lui...ma anche voi!

Bene è arrivato il grande giorno andiamo a comprare il nostro Agapornis!
Nel prossimo articolo che sarà pubblicato il 15 Settembre vedremo quali sono le cose più importanti da sapere!

Se ti è piaciuto quersto articolo o vuoi aggiungere qualcosa della tua esperienza scrivi nei commenti qui sotto!

Ciao,
Luca.

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