mercoledì 25 luglio 2012

L'Agapornis libero, di Brono

-LETTERA DI BRUNO-
Ciao, sono Bruno
Ho una certa età ma e nella mia vita ho sempre avuto la passione di allevare volatili: sin da ragazzino ho avuto canarini, diamanti mandarini, cocorite. Ma alcuni anni fa, per tristi ragioni ho dovuto smettere tutto, regalando una novantina di diamanti ad un negoziante, proprio per la ragione che non mi permetteva più di accudirli. Da circa 5 anni, rimasto solo ed in pensione, le mie figlie mi hanno regalato il primo agapornis; l’ho sistemato nella casina degli uccelli non in gabbia ma addirittura libero di volare per tutto l’ambiente; dopo pochi giorni ho notato che svolazzava attorno un altro agapornis attratto forse dai cinguetii, ho rinchiuso il mio in una gabbia ed ho aperto la porta della casina. Lei è entrata ed a quel punto ho liberato anche il mio. Dico LEI perché si è rivelata subito essere femmina; facevano l’amore di continuo. Gli ho messo a disposizione un nido e così è iniziata la mia avventura con gli Inseparabili e devo dire che mi sta appassionando sempre più; ora nella casina in diverse gabbie da me costruite, ci sono 32 soggetti. Tutti agapornis roseicollis con colorazioni diverse. Questa è la mia storia.
Veramente vi scrivo per raccontarvi un’altra storia che mi è capitata e l’spirazione a comunicarvela mi è venuta leggendo un articolo sul forum nel quale si dice che gli agapornis che scappano difficilmente sono recuperabili. La storia è questa. Avevo messo una corda nella gabbia di una coppia per il loro divertimento ma una mattina ho trovato la femmina a penzoloni imprigionata con una gambetta agli sfilacci della corda stessa. L’ho subito liberata ma evidentemente era successo qualcosa di irreparabile: la poverina non aveva forza nelle dita, anzi non le muoveva proprio, non riusciva a stare sui posatoi e passava tutto il giorno aggrappata alla rete della gabbia tenendosi con il becco e con le dita dell’altra gamba. Invano ho tentato di massaggiare le dita per diversi giorni ma a niente sono valse le cure. Navigando su un sito di un allevatore leggevo che questi libera i suoi agapornis in una casina di legno dalla quale possono entrare ed uscire a loro piacimento. Visto che la mia infortunata poteva volare ho liberato lei insieme al marito. Sicuramente ho commesso un grave errore perché la femmina sinistrata non l’ho più rivista con mio grande dispiacere. Sicuramente è stata vittima di qualche animale rapace o gatto. Il maschio invece e ritornato dopo alcune ore entrando nella casina per la porta che avevo lasciata aperta; da allora Free Willy (così lo ha battezzato la mia nipotina) entra in casina per mangiare e poi riesce facendo lunghi voli sugli alberi che ci sono nelle vicinanze; a sera poi è sempre a dormire sulla gabbia dei suoi amici e appena fa giorno eccolo uscire di nuovo a gran velocità cinguettando allegramente. Oggi, dopo un lungo periodo di siccità, è scoppiato un temporale; sono corso a vedere se Free Willy era in casina ma non c’era! Disperato pensavo che gli fosse successo qualcosa ma dopo poco, sotto la pioggia, eccolo rientrare tutto bagnato. Si è accomodato al suo solito posto iniziando a fare pulizia nel suo piumaggio. Raccontandovi questo ho voluto dimostrare che se anche accidentalmente un agapornis acquista la libertà, ritrova sempre la strada di casa propria per l’innato senso di orientamento che evidentemente è nella loro natura. Dico questo confortato dal fatto che il mio Free vola anche lontano da casa ed è notato dai miei vicini che abitano alcune centinaia di metri da me, perché si posa anche sui oro davanzali.
Questa notte ho fatto l’una a leggere tutto il vostro forum. Complimenti è molto bello. Avrò anche io delle domande da sottoporvi.

-LUCA-
Signor Bruno, la ringraziamo infinitamente per la sua email.
Ha messo in luce il comportamento quasi umano che hanno a volte questi splendidi pappagallini.
L'acuta intelligenza con cui gli Agapornis interagiscono con l'uomo e la loro capacità di legarsi all'altro in maniera incondizionata li rende ottimi animali da compagnia.
Tra le righe che ci ha scritto traspare tutta la sua passione per gli animali e di certo posso dire che se il suo Roseicollis è tornato a casa la prima sera e torna a casa tutte le notti è perchè da lei si trova bene, perchè la sua passione per i volatili li mette perfettamente a loro agio.
Siamo onorati che persone come lei e come tutti gli altri nostri "fun" del sito ci seguano e speriamo di creare una communità di apassionati che vada oltre lo scopo del semplice allevamento di volatili.

Invito anche gli altri seguitori del sito a scriverci la propria esperienza, i mezzi sono diversi ricordiamo:


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