domenica 21 dicembre 2014

Aggiornamento sulle regole CITES Agapornis - Dicembre 2014

Ci sono arrivate molte email di domande riguardo le regole CITES ultimamente.
Di fatto le regole CITES sono in continua evoluzione, un p'ò perchè gli organismi internazionali che le aggiornano, un p'ò perchè il corpo forestale dello stato ci mette del suo modificando la gestione dei controlli.
Questo, giustamente, crea un certo scompiglio tra gli allevatori di Agapornis e che sono costretti ad aggiornarsi continuamente sulle nuove procedure per non incorrere in pesanti sanzioni!

Per tenermi aggiornato, io personalmente, mi documento nel sito del C.F.S. a questa pagina:
http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/41
Di fatto poi però sono sempre costretto a chiedere informazioni all'ufficio CITES della mia città per aggiornami sulle regole pratiche.
In particolare io mi sono rivolto all'ufficio CITES di Vicenza.

Riporto di seguito le email scambiate tra il sottoscritto e l'ufficio CITES:

-AGAPORNISITALIA-
Buon giorno,
vorrei cortesemente chiedere delle informazioni sulle regole CITES per gli Agapornis.

So che la specie Roseicollis non è sottoposta alle regole CITES.
Per i Personata e Fischer invece volevo fare le seguenti domande:
- è obbligatorio inanellare queste specie con anello inamovibile? (se si è obbligatorio anello FOI ? )
- è obbligatorio dicchiarare la nascita dei nuovi esemplari spedendo la dicchiarazione di nascita all'ufficio CITES?
- è obbligatorio registrare la nascita nel REGISTRO DI DETENZIONE

- è obbligatorio fare il DOCUMENTO DI CESSIONE nel momento in cui cui si cede un esemplare?
Avrei bisogno di queste informazioni in quanto, gestendo un sito dedicato agli Agapornis, ho molte richieste di informazioni a riguardo.

Grazie.
Cordiali saluti.


-CITES Vicenza- 
Buongiono,
L'allegato B non c'è obbligo di anelli tranne se si fanno fiere organizzate FOI.
Denuncia di nascita OBBLIGATORIA entro i 10 gg.modulo che si trova sul sito della forestale
Non c'è obbligo di registrare su Registro EB gli esemplari di facile allevamento nati in Italia e anellati.
OBBLIGO di Atto Cessione da parte del venditore /cedente con riferimenti precisi degli esemplari !

Cordiali saluti.


-AGAPORNISITALIA-
La ringrazio della pronta risposta.
Quindi non vi é l'obbligo di inanelare gli esemplari ma se non hanno l'anello bisogna registrarli in un registro di detenzione, ma come si fa ad identificare un esemplare?
Cosa intendete per "riferimenti precisi" nella dicchiarazione di cessione?

Grazie



-CITES Vicenza-
Buongiorno, 
i rierimenti riguardano l'origine dell'esemplare o il protocollo della denuncia di nascita.
Nell'identificazione se l'esemplare non ha l'anello, non scriverà nulla.
Cordiali saluti.


Ringrazio l'ufficio CITES di Vicenza per le risposte alle email, come vedete sono molto disponibili.
In alcuni punti, devo dire, non sono stati chiarizzimi, certo con una telefonata ci saremmo compresi meglio ma io volevo un qualcosa di scritto.
Allora farò io "un interpretazione" delle email.
Da questo scambio di email del 16 Dicembre 2014 è venuto fuori che:
  • Conferma che i Roseicollis non sono soggetti a CITES ma Personata e Fischer lo sono ancora oggi per cui le regole che scrivo di seguito NON sono da applicare ai Roseicollis.
  • La DENUNCIA DI NASCITA è ancora obbligatoria, quindi al momento in cui vi nascono pulli di Fischer e perosnata dovete compilare l'aposito modulo e spedirlo via FAX o lettera all'ufficio CITES della Vs città.
  • L' ATTO di CESSIONE è tutt'oggi obbligatorio e quindi nel momento in cui cedete un esemplare dovete compilare l'aposito modulo e conservarne una copia il cedente e una l'acquirente (anche per cessioni gratuite ovviamente).
  • Il punto pù confuzionario riguarda l'INALLENAMENTO e IL REGISTRO DI DETENZIONE. A quanto pare la CITES non obbliga ad inanellare gli esemplari, ma allora c'è un obbligo di iscrivere le nascite nel registro di detenzione. Se incvece si inanellano gli esemplari a quel punto non vi è più l'obbligo di iscrivere nel registro di detenzione le nascite ed inoltre se si usano anello FOI si può partecipare alle esposizioni. A questo punto io continuo (come ho semore fatto) a sostenere che è sempre meglio inanellare gli  esempalri sia per un discorso di organizzazione propria (distinguerli a volte non è facile) sia per evitare l'iscrizione nel registro e per poter partecipare alle esposizioni.
Ricordo che per scaricare la modulistica da compilare si usa il sito (Allegato B):
http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/370

 
Speriamo di avere fatto un p'ò di chiarezza e se ci saranno aggiornamenti aggiornerò il post.

Se Voi avete informazioni diverse o se nella vostra provincia ci sono applicazioni delle regole diverse da queste scriveteci nei commenti in maniera che possiamo condividere le informazioni.

Grazie. 

  
 

 


 




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sabato 8 novembre 2014

Cove protette in inverno con lo SCALDA NIDO per Agapornis


Oggi vi voglio parlare di un nuovo prodotto che sto provando nel mio piccolo allevamento amatoriale:
ScaldaNido01 il RISCALDATORE per NIDI!

MA COMINCIAMO DALL'INIZIO...

 Ritorna l'inverno e ricomincia la stagione riproduttiva per i nostri Agapornis!



Come ogni anno, quando arriva il freddo, c'è chi porta all'interno i propri esemplari e chi, come me,
deve, per varie ragioni, tenerli all'esterno per l'intera stagione.
Per gli inseparabili adulti passare l'inverno all'esterno non è un grosso problema, a patto di
proteggere adeguatamente le gabbie con dei nylon e non scendere a più di 2-3 gradi sotto zero.

Quando però le temperature sono troppo rigide si possono verificare delle complicazioni
nella vita dei nostri pappagallini, specialmente nel periodo della riproduzione:
  • Morti di embrioni nelle uova in quanto i genitori non sono riusciti a mantenere, con il loro corpo, una temperatura adeguata. Questo accade sopratutto negli Agapornis Roseicollis che non amano imbottire molto il loro nido.
  • Perdita di pulli durante lo svezzamento, in questo periodo infatti i nuovi nati hanno ancora il corpo nudo e senza il piumaggio protettivo.
  • Problemi di salute negli esemplari adulti in quanto si potrebbero abbassare le loro difese immunitarie provocando delle malattie stagionali da curare con costosi farmaci.
  • Morte di pulli durante il trasporto da un luogo all’altro, nel caso di esemplari svezzati a mano.
  • Ritenzione dell'uovo nelle femmine.

 

SOLUZIONE

Per questo consigliamo sempre di aumentare la dieta di calorie fornendo il pastoncino all'uovo...
ma quest'anno ho voluto testare personalmente una nuova soluzione uscita da poco tempo:


Si tratta di una soluzione studiata da "BETTA Technology" appositamente per i nostri Agapornis che, come
si sa, si riproducono durante l'inverno.
Si tratta di una piastra in alluminio, con incorporata una scheda elettronica, che monitora costantemente la temperatura del nido e in caso scenda sotto una certa soglia riscalda la piastra per mantenere una temperatura media ideale all'interno del nido, rendendolo accogliente ed aiutando la madre nella cova e nello svezzamento dei pulli.
Inoltre può essere utilizzato in modalità "COVA" ossia a temperatura di 37°C. 
Per esempio, per il trasporto dei pulli in auto, collegandolo all'accendi sigari.
O per realizzare camere calde fai da te, infatti il riscaldatore IAC01 sostituisce il termostato + la lampadina, limitando cosi i consumi e regolando la temperatura.



IL NOSTRO TEST

L'INSTALLAZIONE DEL RISCADATORE

Il prodotto è di facile installazione, infatti basta inserirlo all'interno del nido appoggiandolo alla
base, fare uscite i fili dal coperchio (o praticando un foro a lato) ed infine ricoprire la lamina con un panno spesso
ed eventualmente del materiale di imbottitura per esempio fieno.
Si collega la spina e il riscaldatore entra in funzione, mantenendo una temperatura di circa 20°C
all'interno del nido.
Il calore si diffonde dal basso verso l'alto uniformemente, coprendo ogni angolo.
Un led verde segnala quando il riscaldatore è in funzione, infatti quando raggiunge la temperatura desiderata si spegne in autimatico.
La sicurezza è totale dato che all'interno del nido il circuito lavora a bassa tensione ed è isolato.



Il tutto è di facile pulizia, infatti può essere lavato in acqua e amuchina, questo per garantire l'igene nel nido.

I CONSUMI

Da acceso il riscaldatore IAC01 consuma 6W (meno di una lampadina a basso consumo). 
Quando il riscaldatore arriva in temperatura i consumi si azzerano.
In questo periodo nella mia zona ci sono 5°C la notte ed ho notato che stava acceso circa 30 secondi
ogni minuto per cui i consumi sono stati molto molto bassi.
Facendo 4 conti ho calcolato che consuma 3W in un ora, quindi circa 2KW/h al mese (che sono circa 0,80 euro).

COSA NE PENSANO INSEPARABILI

Gli inseparabili non sembrano affatto disturbati dalla presenza di questo doppio fondo infatti sono
entrati subito nel nido e ci restano molto volentieri :-).

MODALITà COVA

Premendo un pulsantino sul retro si passa alla modalità cova.
Si accende un LED rosso e la temperatura viene tenuta a 37°C.
Non ho provato a fare una vera e propria cova in questa modalità perchè non ho ancora uova feconde quest'anno.
In ogni caso ho provato ad inserirla all'interno di un contenitore che uso per il trasporto in auto dei pulli e lo collegata all'accendi sigari e la temperatura interna era sui circa sui 28°C.

PRODOTTI SIMILI

In commercio non ho trovato valide alternative da provare.
L'unica altra soluzione che ho visto fino adesso è una lamella riscaldante flessibile con all'interno delle piste di rame a zig-zag che va alimentata a 12V, il problema è che costa molto di più e poi non ha una regolazione della temperatura quindi va sempre al massimo (credo quindi che abbia consumi troppo elevati e pericolo per i pulli di scottature).

IL PREZZO

Il prezzo è per tutte le tasche e i riscaldatori possono essere realizzati anche su misura.
Ecco la pagina del produttore: http://www.betta.technology/index.php/prodotti/riscalda-nidi
Per informazioni potete contattare: info@betta.technology

In definitiva direi che si tratta di una soluzione interessante ed innovativa che potrebbe
aiutare la coppia a riscaldare il nido e mantenere la temperatura costante anche nel momento in cui
la madre esce per nutrirsi.
Penso che i miei Agapornis gradiranno molto il tepore del loro nido questo inverno!

Che ne pensate di questo "scalda sonno per inseparabili"?
Qualcuno di voi lo ha già provato? dite la vostra...!

Alla prossima!

Per altre informazioni sul prodotto o sul prezzo scrivere a:
info@betta.technology


AGGIORNAMENTO ARTICOLO 20/11/2014
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Allego nuove immagini del ScaldaNido 01
Questa nuova versione che ho provato ha un unico connettore per alimentazione e led di segnalazione ed inoltre ha un tasto per impostare tre temperature: 25°C, 33°C, 40°C.
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DESCRIZIONE DEL PRODUTTORE

Scalda nido per Agapornis:
  • Scheda elettronica per controllo della temperatura 
  • Sensore di temperatura +/-0,1 °C
  • Riscaldatore a semiconduttore 
  • Led di segnalazione 
  • Mantiene un ambiente caldo e confortevole
  • Protegge la salute degli esemplari
  • Favorisce le nascite
  • Tre modalità: 25°C / 33°C / 40°C
  • Bassi consumi (6W in funzione, 0W non in funzione)
  • Igienico
  • Sicuro
  • Economico
www.betta.technology





Per maggiorni informazioni visita la pagina ufficiale: 
http://www.betta.technology/index.php/prodotti/riscalda-nidi 

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sabato 1 novembre 2014

Un altro ibrido Agapornis Fischer-Personata

-DOMANDA MARCO-
Salve.. vi mostro il mio Agapornis.. potreste dirmi di che tipo è.? io sono convinto che sia un fischer ma tempo fa un amico ha detto che si tratta di un incrocio.


-RISPOSTA-
Ciao Marco! si ti confermo che si tratta di un incrocio tra specie diverse di Agapornis.
Molto probabilmente tra un Personata ed un Fischer.
Questo lo si vede perchè la mascherina anteriore della testa non è completamente arancione ma presenta delle macchie brune.
Questo tipo di incroci sono banditi dalla comunità degli allevatori di Agapornis...questo perchè vogliamo mantenere distinte le varie razze il più possibile.
Quindi ti consiglio di non farlo accoppiare.

Ciao!

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mercoledì 29 ottobre 2014

Vi presento Ciccio il Roseicollis!

-ROBERTA-
Salve sono Roberta e mi farebbe molto piacere entrare a far parte di questa grande famiglia :-) Incomincio con il presentarvi il mio più grande tesoro, il mio inseparabile allevato a mano Ciccio :-)
Ho 21 anni e da poco mi sono appassionata di pappagalli :-)


Ciao Roberta ben venuta nel nostro sito e complimenti per il tuo Agapornis Roseicollis lutino!

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domenica 26 ottobre 2014

La voliera di Agapornis Roseicollis

Ci scrive Mirko per inviarci le foto della sua voliera di AGAPORNIS ROSEICOLLIS!






Un saluto Mirko continua a seguirci!

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giovedì 23 ottobre 2014

Agapornis Malva...Personata o Fischer?

-DOMANDA ANTONIO-
Buona sera, e da molto tempo che seguo il suo sito su internet sugli agapornis, sopratutto il forum.
Volevo chiederle un consiglio sulla mia piccola inseparabile di due mesi, mi sa dire a che razza appartiene ?????
Io ho fatto alcune ricerche assomiglia sia ad un personata che a un nigrigenis color malva/grigio, però so che il personata ha la testa completamente nera.. ho visto anche che ci sono anche fischer grigi e si distinguono dai personata perché hanno la fronte bianca ... i suoi genitori sono dei fisher verdi e nella nidiata lei e l unica uscita di questo colore ... la ringrazio in anticipo aspetto sue notizie !!! P.s mi scusi per la foto ma oggi non e in vena di essere fotografata :)



-RISPOSTA-

Salve Antonio.
La ringrazio di cuore per i complimenti.
Per rispondere alla sua domanda: da Fischer possono nascere solo Fischer!... ma effettivamente quello nella foto sembra proprio un Agapornis Personata Malva.
L'Agapornis Personata lo si distingue dall'Agapornis Fisher perchè ha tutta la testolina nera, mentre il Fischer ha la fronte bianca.
Se è nato da due Fischer questo significa che non sono di razza pura ma in passato sono stati incrociati con dei Personata.
In effetti il collare bianco caratteristico dei Personata non si distingue molto in questo esemplare.

La mutazione Malva del suo esemplare è abbastanza rara, è venuta fuori perchè i suoi fischer sono sicuramente portatori di blu e con almeno un fattore scurente.
Infatti se prova ad inserire i dati nel calcolatore genetico otterrà questi risultati:



Se volete anche voi fare delle prove per vedere i risultati con le mutazioni dei vostri Agapornis questo è l'indirizzo del calcolatore genetico:
http://www.gencalc.com/gen/eng_genc.php?sp=0LBmaskGr

Magari un giorno pubblichiamo un articolo che ne spiega in italiano l'utilizzo.

In ogni caso il suo esemplare è bellissimo anche se ancora giovane e con le piume da sviluppare.
Il Personata Malva è una delle più belle mutazioni per me.
però le sconsiglio di farlo riprodurre perchè essendo meticcio potrebbe inquinare la specie.
Ci può mandare delle foto dei suoi fischer?

Saluti!

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lunedì 20 ottobre 2014

L'inseparabile Jago, non ascolta il richiamo.

-DOMANDA SALVATORE-
Ciao ! Mi chiamo Salvatore e ho 23 anni. Ho una domanda da farti, prima di tutto complimenti per il sito e per l impegno che dedichi a loro :) ! Ho un problema ad addestrare il mio inseparabile: non viene da me al richiamo. È molto affettuoso dà i baci ti sta appiccicato gli piacciono le coccole e ti da la zampetta per dirti "piacere " ! Lui quando esce dalla gabbia prende fa un giro e dopo un po mi sta appiccicato, però se poi lo chiamo quando è in giro, non viene, neanche se gli offro un semino ... Sai qualche tecnica ? Aspetto con ansia il tuo aiuto PS ha quasi 6 mesi si chiama Jago e sa che si chiama cosi :)
 








-RISPOSTA-
Ciao salvatore, grazie delle foto e grazie perchè ci segui affettuosamente.
Purtroppo ti devo ricordare che gli Agapornis non sono proprio come un cane che ascolta il richiamo del padrone.
Si è vero spesso lo fanno da giovani ma poi subentra una componente "naturale" l'istinto selvaggio che li spinge a essere un po autonomi e noi dobbiamo sempre rispettare questo loro istinto selvatico.
Detto questo la cosa migliore da fare è di fargli associare il suo nome a cose positive e la parola NO a cose negative.
Per esempio se morde lo rimproveri con dei NO.
Se gli stai dando da mangiare con la mano ripeti dolcemente il suo nome in maniera che attribuisca quella situazione a quella parola.
Poi ripetendo più volte dovrebbe ascoltare di più.
In bocca al lupo con il tuo inseparabile Jago.
Ciao!


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