venerdì 21 aprile 2017

Pappagallo cenerino Einstein

Sta sera sul TG2 mi sono visto il video di questo divertente cenerino.
Lo chiamano Eistein per la sua intelligenza e dicono che sia uno dei cenerini più intelligenti.
Considerando che i pappagalli parlanti sono tra gli animali più intelligenti e che il cenerino è il più intelligente dei pappagalli si può dire che Einstein è il l'animale più vicino all'uomo. Infatti la sua intelligenza viene paragonata ad un bambino di tre anni.
Be bando alle ciance vi lascio vedere il video della sua performance.



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sabato 15 aprile 2017

giovedì 6 aprile 2017

Agapornis Roseicollis Malva spiumato

-DOMANDA EUGENIO-
Ciao...Sono Eugenio....Ti chiedo il mio pappagallo adulto nn ha la coda devo fare qualcosa x farla crescere o devo aspettare che cresca da sola? E poi un altra cosa come mi avvicino alla gabbia scappano e si infilano subito nel nido mentre da lontano li chiamo e mi rispondono...Come devo fare per non farli avere paura di me? Grazie 


-RISPOSTA-
Ciao Eugenio.
Il tuo Roseicollis ha l'aria di non stare per nulla bene.
Il manto piumoso è irregolare e manca attorno al collo.
Ti faccio delle domande per capire meglio come aiutarti: Che età ha precisamente? è in gabbia da solo? che alimentazione segue?
Per il fatto che si nasconde quando ti avvicini alla gabbia è abbastanza normale, ha paura di te. Per fare in modo che prenda confidenza c'è solo un modo, passare più tempo che puoi con lui.

-EUGENIO-
Ciao...Di preciso nn so che età ha io lo comprato da più di un anno fa...Non vive da solo ha la compagna ha già messo su famiglia e ha tre pulli.. fa una alimentazione a base di miscela misti di semi pastoncino all'uovo e varia di frutta e verdura e mangia anche il grit....Spero di essermi spiegato al meglio.grazie

-RISPOSTA-
L'alimentazione sembra apposto. Io direi che ci sono tre possibili cause: una è che sia la compagna che per qualche motivo gli toglie piume, in questo caso dovresti provare ad osservarli se questo accade e in caso dividerli per un periodo. La seconda possibilità è che sia lui stesso che si autodepluma, questo accade per stress vari e ti consiglio di leggere questi articoli a riguardo: http://www.veterinaricasalesulsile.com/?q=blog/diego-cattarossi/2008/01/23/sindrome-autodeplumazione-pappagalli, http://www.lacompagniadegliinseparabili.com/articolo.asp?id=296, Ma terza possibilità è che sia una malattia, in questo caso per toglierti ogni dubbio sarebbe da farlo visitare da un veterinario aviario.
In realtà molti ritengono che la mancanza della coda possa essere un difetto genetico ma il tuo Roseicollis un tempo aveva la coda sviluppata?

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lunedì 16 gennaio 2017

Curiosità Agapornis: I cartoni animati dei pappagallini inseparabili!

Un improbabile scenetta di un Agapornis Roseicollis che con l'aiuto di una Calopsite vuole riportare a casa un topolino bianco?
Beh non so quale sia il titolo...ma è la prima volta che vedo dei pappagallini inseparabili in un cartone animato!😆


Mi trovavo in hotel in Trentino qualche settimana. Dopo una doccia, in relax, accendo la TV e mi trovo questa scenetta davanti (Tra l'altro su RaiYoYo). Si può dire che non stacco mai dal lavoro...hehehehe

video

Tra l'altro si vede un Roseicollis rosa e giallo assolutamente irreale, chissà che magari un giorno non si crei questa mutazione 😆
Qualcuno sa come si intitola questo cartone? 😄

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giovedì 5 gennaio 2017

Il vero "Allevatore" di pappagalli: Intervista al campione Filippo Tosetto

Filippo l'ho conosciuto tramite Facebook, sono stato incuriosito dalle sue numerose foto in cui sono ritratti gli esemplari premiati.
Quando ci siamo parlati e l'ho intervistato ho capito che si tratta di un ragazzo con profonde conoscenze nell'ornitologia. Mi ha raccontato di aver studiato la genetica, per la selezione dei suoi ceppi, da vecchi libri inglesi, francesi e olandesi.
Oggi Filippo si è tolto molte soddisfazioni e ha raggiunto diversi obiettivi con il suo allevamento.

In quest'intervista gli chiederemo tutto del suo allevamento e ovviamente...alla fine ci svelerà qualche piccolo segreto!

Intervista Tosetto Filippo (Padova, dicembre 2016)



-Ciao Filippo, ci racconti un po' chi sei?

Sono un allevatore amatoriale di pappagalli della provincia di Padova iscritto alla FOI (il mio

rna è 28UN) . Seleziono e allevo molte specie e mutazioni rare di pappagalli, cercando di

trasmettere alle persone questa mia passione esattamente com’è stata trasmessa e insegnata a me.

Oggi infatti, purtroppo, gli allevatori ormai si possono contare nelle dita di una mano. Il concetto di

allevatore è un po’ difficile: l’allevatore infatti seleziona e conosce i criteri della selezione degli

animali che si basano soprattutto su taglia, colore e purezza dell’animale. Questo modo di vedere

gli animali si è secondo me perduto con gli anni per colpa anche dell’arrivo di nuove mutazioni, che

portano l’allevatore a guardare solo al guadagno economico e non alla selezione dell’animale.

Allora si cerca solo di fare numero e si guarda alla qualità degli animali che è la cosa fondamentale.

Queste persone, a mio avviso, non possono essere definite allevatori ma semplici commercianti o

affaristi. Su questo argomento ho scritto anche un articolo in inglese per una rivista olandese online

di animali. Se siete interessati lo trovate nel mio sito internet: (http://filippopappagalli.altervista.org).


Interessante il tuo sito! lo consiglio a tutti i nostri lettori. Per visitarlo basta che cliccate nel link che ha dato Filippo.

-E tu conoscevi il nostro sito? lo hai mai utilizzato per avere informazioni?

A dire il vero, non ne ero a conoscenza. Ho avuto però, grazie alla vostra mail, l’occasione per

interessarmene e l’ho trovato molto ben fatto.

-Dal tuo profilo facebook noto che allevi moltissime specie di pappagalli, ci puoi elencare quali sono?

Le specie di cui mi occupo principalmente sono: pyrrhura emma, croulescens, frontalis, pacifica,

Parr.blu bonett, varius multicolor, agapornis in generale, caichi testa nera, parr. Red cap e

australiani in generale.

-Come è nata questa passione?

Questa passione è nata circa una decina d’anni fa, anche se fin da piccolo tenevo volatili, roditori,

rettili e pesci in casa. Pian pian col passare degli anni mi appassionai ai pappagalli anche se allo

stesso tempo tenevo guld, diamanti bavetta e diamante pappagallo. Cominciai a girare allevamenti e

commercianti dove conobbi uno dei primi commercianti- allevatori di pappagalli d’Italia. Questi mi

donò dei libri molto rari, forse unici, scritti in francese, olandese e inglese, molto vecchi (il più

vecchio ha 70 anni): in poche parole i primi libri che parlavano di pappagalli nei quali vengono

spiegati i vari processi per fissare e creare una mutazione. I primi pappagalli che ho riprodotto

subito con successo furono kakariki, poi calopsite e i primi roseicollis opalini, al tempo una novità.

Subito dopo mi misi ad allevare lori, molte specie di roselle, amazzoni, ara, cacatua, conuri e

pappagalli africani. Molte di queste specie che allevai non sono più allevate in cattività . Il mio

obiettivo era allevare specie e mutazioni molto particolari che nessuno aveva non solo in Italia, ma

anche in Europa, e in seguito selezionarle nel miglior modo possibile per poter portare a casa

risultati importanti nel mondo ornitologico. Adesso, dopo anni di fatiche, posso dire di esserci

riuscito.






-Ho notato molte foto di Agapornis anche molto particolari come gli opalini testa arancio, i diluiti, i personata viola e molti altri, hai veramente un ceppo prezioso in allevamento. Come sei arrivato ad avere queste rare mutazioni?

Sono riuscito ad ottenere tali risultati dopo tanto tempo e tanta pazienza, ma anche conoscendo

allevatori italiani ed esteri di un certo livello e fama. Inoltre ciò è stato possibile anche riuscendo a

reperire dei soggetti molto validi sia nell’ambito di selezione che di ultime novità sulle mutazioni.

Mi sono creato un ceppo andando avanti con la selezione dei soggetti e cercando di formare minimo

3 coppie per mutazione. Così facendo, andando avanti, ri-accoppiando i figli e tenendoli sempre

come grado di parentela massimo di cugini.

-Hai mai vinto premi, se si quali?

Si, sia a livello italiano che internazionale.

-Ormai è metà dicembre e inizia ad essere veramente freddo, come gestisci i tuoi pappagalli in inverno? dove li tieni? cosa mangiano?

Non è molto semplice gestire gli animali: soprattutto in questo periodo bisogna avere molte

accortezze. Come alloggi li tengo fuori all’esterno, naturalmente coperti dalle correnti d’aria.

Invece, per quanto riguarda l’alimentazione, cerco di usare più girasole e un pastoncino più grasso

per cercare di tenerli più in forma possibile .


-Ci puoi svelare qualche tuo piccolo segreto per un allevamento di successo?

Uno dei miei segreti è sicuramente i semi germogliati somministrati ai piccoli durante

l'allevamento e durante la preparazione alle cove. Poi sicuramente il segreto più importante è la

giusta e corretta alimentazione, cioè sempre frutta e verdura somministrata ogni giorno insieme a un

buon pastoncino secco e ad una buona miscela di semi. Uso anche molti peperoncini e peperoni:

questi servono moltissimo, stimolano alla riproduzione, prevengono le malattie e aiutano il miglior

funzionamento dell’organismo dell’animale.


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La cosa bella è che in queste interviste potete anche voi fare delle domande! 
Scrivete qui sotto nei commenti le vostre domande e vi risponderanno direttamente.


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sabato 31 dicembre 2016

Buon 2017 a tutti da AgapornisItalia.com

Tanti auguri a tutti di un felice anno nuovo!
Vi auguro che il nuovo anno sia un occasione per fare il punto e riflettere.
Che il 2017 vi porti fortuna e che riusciate a raggiungere tutti i vostri obiettivi!

Luca, AgapornisItalia.com

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venerdì 23 dicembre 2016

Buon Natale da AgapornisItalia.com



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